Reminiscenze (di che non so).

Si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo, figuriamoci se lo sbattere delle ali si incarna in una scelta sicuramente meno incondizionata, ma di proporzioni più significative, che non provocherà uragani, credo nemmeno tempeste tropicali nelle parti più remote del globo, ma che suggestionerà notevolmente umori e stati d'animo dei personaggi che orbitano nell'immediato intorno.
Teoria del caos o meno, le nostre scelte determinano infinite conseguenze. Ho scoperto che un sistema dinamico, si può definire caotico, sostanzialmente se sussistono tre condizioni. Tanto per cominciare, deve potersi notare una certa sensibilità alle condizioni iniziali, cioè a variazioni infinitesime delle condizioni al contorno, in altre parole, degli ingressi, corrispondono variazioni finite in uscita. Poi, un'altra celebre condicio sine qua non è l'imprevedibilità, quindi non è possibile prevedere l'andamento del sistema in anticipo. Infine, e qui faccio che fare ctrl C, ctrl V, le orbite nello spazio delle fasi restano confinate, cioè il sistema non evolve verso l'infinito per nessuna variabile. Non fa una piega, direi.
Il mio sistema dinamico è quanto di più caotico esista, basti pensare che non ritengo riuscirà mai ad evolversi verso l'infinito. A tale proposito sto rimuginando la valenza delle mie decisioni e quanto queste possano determinare reazioni nelle persone che ho vicino. I quesiti che mi rimbalzano in testa, come elettroni impazziti, sono molteplici e quasi tutti senza soluzione. Il peso che si deve dare alle reazioni che ci circondano è determinabile? Determinato? Almeno un range? In effetti i più illustri pensatori degli ultimi due secoli si sono devastati in battaglie dialettiche, e gli intellettuali contemporanei continuano sfide di pensiero negli odierni salotti, in sale da tè o nei cessi degli stadi, proprio sul principio storico-filosofico della proprietà privata della vita. La vita dell'individuo appartiene ad esso in via esclusiva oppure tiene conto di influenze e pertinenze. Od ancora, deve tenerne conto. Quale importanza è doveroso dare agli influssi provenienti da zone limitrofe all'ego nostro medesimo. Il volume dei richiami spesso è elevato, tuttavia non sempre risulta agevole roteare in senso antiorario la manopolina che ne determina i decibel e questo tende a plagiare le volontà dell'essere. Con la conseguenza inevitabile di creare trecce cucite delle esistenze di alcuni esseri, che poi forse è quello che deve avvenire. Forse siamo tutti parrucchieri. Però forse talvolta vale la pena spettinarsi.

14 commenti:

el Niño ha detto...

uhmm... beh,,, sai,,, cioè...
mi sembra di leggere un post di ale adami...

Ga ha detto...

..ma che cavolo hai combinato??? a volte sei ermetico ma questo rigurgito di filosofia, mi preoccupa un po'...
ti hanno tolto il Carandache che ti eri infilato nel naso da bambino..? (non so se ricordi Homer..?)

Maria & Stefano ha detto...

Importantissimo spettinarsi!!!

Love to my King;)

giulia ha detto...

come fosse antani? prematurata soltanto in due? fa vedere l'indice! eh lo vedi che stuzzicaaa!

scherzo, solo per dire che mi sono persa!!

spiderfedix ha detto...

hutch - ne sono onorato!

ga - no, non ricordo bene...ho un mezzo ricordino, ma niente di più

Queen Mary - ogni suo desiderio...

giulia - si, immagino..che ci vuoi fare, mi escono così..

garrincha ha detto...

sei troppo infinito feffo...

Anonimous from London ha detto...

Is something moving?

pOpale ha detto...

L'imprevidibilità dalle vita e come quella dei capelli di prima mattina, ma a volte basta una bella spazzola con i denti larghi e passa tutto :)
Buona giornata

Brigida ha detto...

e io le farfalle ce le ho nello stomaco: l'uragano mi scoppia nella testa, vero?

Sara ha detto...

anche io credo che valga proprio la pena di spettinarsi e smettere di torturarsi il cervello e il cuore pensando razionalmente a tutte le conseguenze...
Act.

Ganassa ha detto...

Finire questo post con la metafora del parrucchiere è geniale!! non so se sia un bene dirti che ti capisco e capisco il tuo post...porca .... feffo sono rovinato pure io! Pensa che i quesiti non mi stanno più nemmeno in testa mi escono dalle orecchie e continuo a pensare. Il tuo post mi da un suggerimento però"non è possibile prevedere l'andamento del sistema in anticipo"tanto vale quindi arrovellarsi tanto per un momento che non è ancora venuto giusto? Nonostante conosca tutte queste cose non smetto di pensare a come la mia dimensione-g potrà evolvere e mi faccio promesse. Perdona il delirio!!Mi sono pure rasato i capelli non posso nemmeno spettinarmi azz..

Sere Nere ha detto...

Mah..personalmente tendo sempre a sminuire l'importanza della mia esistenza nel mondo. Una parte di me pensa che teorie come quella del butterfly effect servano solo ad accrescere l'ego e creare sensi di colpa.

spiderfedix ha detto...

garrincha - troppo...troppo!

max - chi può dirlo?!

popale - già, ma forse a volte tanto vale lasciarli come te li trovi al risveglio..

brigida - si, è possibile.

sara - si, la razionalità spesso è un bastone tra le ruote..

ganassa - so che capisci..ma ora rasato è un bel casino!!

sere - non credo tu debba sminuire l'importanza della tua esistenza nel mondo...e perchè mai poi?? non che tu debba rapportarla a chissà che, ma almeno per te stessa direi che possa avere una discreta importanza...

sere nere ha detto...

non intendevo questo...cioè, parlando in generale mi riferivo all'egoismo umano. Non farci caso e non preoccuparti, non rischio di sminuirmi, trust me! :D sono fin troppo vanesia. :)