Fede...18.

Sono anni che non scrivo più. In effetti è un momento di magra incredibilis. Non so che scrivere, non mi va di farlo, tranne naturalmente nei momenti meno opportuni. Così è successo domenica, nel tardo pomeriggio, di ritorno dall'ennesima trasferta della mia gggiovane vita di calciatore. Ho deciso di prendere foglio e penna, alla vecchia maniera e buttare giù la carogna che mi circolava nel cervello. Ne è venuto fuori questo.

Un'altra domenica buttata nel fottuto cesso. Forse in un'altra occasione avrei fatto spallucce pensando "ascolto Van Morrison e me ne fotto"; Van Morrison per me è come uno psicofarmaco, tira su il morale. Mi piace molto e ha pure poche controindicazioni.
Questa volta però non funziona, questa volta sono sul pullman della squadra, in coda, fermi in una tangenziale di un posto di cui neanche conosco il nome. Siamo di ritorno dalla trasferta. Partiti alle 9:30, mangiato in posto dimenticato da Dio. Verdure bollite e pasta in bianco. Crostata piena di burro e caffè. Per rendere l'idea, sono le 17:15 e credo proprio che prima di un'ora e mezza non metterò piede fuori da questa schifezza ambulante.
Butto su questo foglio tutta l'amarezza, l'amarezza di una domenica vissuta ai margini...fondamentalmente ai margini del campo, direi. Ovvero ancora panchina. Niente da fare, questo è proprio un anno di merda, non gioco mai, ho subito anche due tribune e il primato in classifica lo sento mio come un baby doll di Paris Hilton.
The river del Boss è incredibile, ma non particolarmente allegra e ciò non aiuta.
La cosa incredibile, che quando la racconto la gente mi prende per pazzo, è quello che mi manca di più. Cioè il lunedì mattina. Chi pratica o ha praticato uno sport in cui il contatto fisico è presente, mi può capire. Il lunedì mattina, quando la sveglia suona, ammesso che tu sia riuscito a dormire, ti inizi a muovere nel letto ed in un nanosecondo capisci che sei completamente distrutto. Ti alzi dal letto e zoppicando ti trascini verso il bagno, tumefatto e ammaccato. Lividi, sbucciature, male ai muscoli. Il bello è che il martedì è anche peggio, ma la sera avrai allenamento e pian piano ti scioglierai ti sentirai meglio. Pronto a fanculo hanno pure spento le luci nel pulman, finito lo sfogo volente o nolente..provo a dormire

questo è quanto e a tre giorni di distanza l'umore è sempre sotto i tacchi. Ieri buon allenamento, ma credo che non servirà neanche sta settimana. Magari vi aggiornerò dopo giovedì e venerdì, ovvero gli altri allenamenti...poi bevo come un diavolo venerdì sera e sabato così domenica sono bello fresco.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Dai Feffo reagisci e riconquistati quello che ti hanno tolto! Coraggio io tifo per te

Anonimo ha detto...

Verrà anche il tuo momento, la stagione è lunga, l'importante è cogliere l'occasione quando sarai chiamato in causa..
Ho finito i luoghi comuni, ma davvero: quando avrai qualche minuto a disposizione buttala dentro e qualcosa, magari, cambierà.

giulia ha detto...

capitano a tutti dei momenti no. Quando qualcosa va male io provo a ripartire da qualcos'altro...percoò pensa un po' meno al calcio e più all'università, o al lavoro, o agli amici. Vedrai che dopo un po' ti sentirai più grintoso!