Acquerello su tela.

La cosa figa della musica è che per quanta tu ne conosca, ne ascolti, ne cerchi, beh ce ne sarà sempre altrettanta e molto probabilmente anche di più che ti farà sobbalzare o sgranare gli occhi, in un impeto di piacevole sorpresa. Improvvisamente ti troverai a pensare tra te e te che "lo sapevo, lo sapevo che prima o poi avrei trovato questo pezzo."
Quindi in sostanza è una sorpresa-non sorpresa. Una sorpresa che si avvera.
Ma non è questo il punto. Troppo spesso penso una cosa, poi parto per la tangente.
Il punto è che quella musica lì, ti ha trovato. Perché tu la cercavi.
La cosa figa del mondo è che per quanti posti fighi tu abbia visto, vissuto, attraversato e, perché no, immaginato, ce ne saranno altrettanti e tanti altri ancora che non fanno altro che attendere che tu li calpesti, li respiri, li miri incantato. Li vivi.
E non importa un fico secco di dove stai, di quanto è grande il tuo intorno. Perché la grandezza e la bellezza di quell'intorno lì, sono dentro di te. Sono delicatamente appoggiate lì dentro. 
A fianco della tua voglia di goderne. Di cercarle. Di esplorarle.
La cosa figa della gente è che per quanta gente figa tu abbia conosciuto, abbia interpellato, ti sia fatto o ti ci sia sbronzato, ce ne sarà un fottio di altra che è lì che ti aspetta. E' lì che ti osserva, curiosa, interessata, forse spaventata. Ed ognuno di loro sarà in grado di aprire un po' la tua mente, ognuno di loro ti metterà un attimo con le spalle al muro per aiutarti a superare quel tuo limite fisico. Mentale. O immaginario.
Quella gente lì cercherà di leccarti e di portare con sé un po' di te, ovunque, in futuro, si possa trovare.
Ed è di quella gente lì che tu hai bisogno. Ed è di quella gente lì che ti accorgerai esser figo godere.
La cosa figa delle cose è che per quante cose tu abbia accarezzato, toccato, annusato, vissuto, beh, ce ne saranno altrettante e, oh quante altre che ancora potrai sfiorare, prendere, vivere. Non dovrai fare altro che respirare a fondo, chiudere gli occhi ed abbandonarti. Quel vuoto lì sotto si riempirà ed il tuo tuffo sarà bellissimo, indolore e quell'acqua lì, sarà frizzante e gelida ed il sangue nelle tue vene scorrerà a duecento all'ora e sarà bellissimo sentirlo. Sarà bellissimo sentirti inebriato da cotale frenesia chimica.
In tutto questo c'è una morale molto genuina. Decisamente comune in fin dei conti, ma che voglio fare mia e spruzzarla sul mondo, come fosse acqua benedetta, o benedetta acqua. Quell'acqua lì.
Quel che dico è che sta tutto nelle tue mani. Che tutto è lì che ti aspetta, quanto tutto è lì che sfugge, che gira in un vortice così rapido da parer fermo. Immobile. 
L'ingannevole è visibilissimo agli occhi, perdio. Quel che dico è che devi darti da fare, fratello mio, perché la scoperta è sacrificio, è lotta, è fatica. Ma è bellissima.
E ti fa sentire vivo, forte. E ti fa venir voglia di altra scoperta. Sempre

2 commenti:

Baol ha detto...

Il lato figo della vita è quello lì...ma il segreto è che il figume è dentro di te che guardi, tocchi, ascolti lecchi e se non capisci 'sta cosa, allora bon, pensa ad altro

takajiro ha detto...

"il figume è dentro di te"
questa sarebbe da sdoganare!!!
:))