Viverone 2012 (Maya permettendo).


allora. viverone.
ci tengo a scrivere due parole su questa faccenda, perché se dovessero aver ragione quelle simpatiche canaglie dei Maya, quest'anno viverone me lo sogno.
viverone è un po’ il centro di un fantomatico triangolo aosta-torino-milano, che sono le città natali di noi protagonisti di questa storia. 
quindi ci è subito parso un luogo diabolicamente equo dove incontrarci.
da anni dicevo, il 23 dicembre, cascasse il mondo (e qui voglio proprio vedere!) qualunque impegno si possa mai avere, qualunque cosa ci sia di tanto importante da non poter proprio, proprio rimandare…..noi tra  le 11.30 e le 12 arriviamo in riva al lago. alla spicciolata.
ognuno proviene dalle proprie storie.
solitamente ci si abbraccia, ci si scambia qualche pacca sulle spalle e qualche presa in giro per capelli, scarpe, occhiali, “linea”. 
si stappano un paio di bottiglie portate da casa e si brinda.
verso le 13 ci guardiamo e lo vediamo che non stiamo più nella pelle. che la voglia di goderci quel nostro momento è intensa.
allora chi in macchina, chi a piedi, prende la via che dal lago porta alla strada. la strada regionale suppongo. e ad un centinaio di metri da dove abbiamo brindato c’è la trattoria. la nostra bettola: la Piroga.
e lì ad attenderci come sempre c’è la proprietaria: la Sciura.
ci abbraccia, ci bacia. ci accarezza.
ci sorride e ci guarda sempre tutti dalla testa ai piedi. uno per uno. come a dire "va' come siete cresciuti", "va' che belli che siete diventati". almeno, mi piace pensarla così.
ci domanda come stiamo e chi si è sposato (“chi ha fatto la scìocchezza 'sta volta??” ci chiede sempre). 
e vuol poi sapere se qualcuno ha avuto figli.
e finisce sempre con un “bene, bene. dai accomodatevi che vi mando la ragazza”.
la Ragazza. 
la Ragazza è sempre la stessa: la nipote. 
ci bacia, ci abbraccia.
prende le ordinazioni, ci porta il vino. sempre una caraffa di quello della casa, per cominciare. 
poi una bottiglia, per carità! almeno due per la verità.
"vi porto in tavola gli antipasti, ditemi che cosa volete di primo, poi per i secondi vediamo dopo".
e quindi iniziamo ogni volta con i soliti antipasti del carrello. insalata russa. trota in carpione. uova con la salsa e vitello tonnato. robe così.
poi un primo che possono essere i ravioli in burro e salvia, le lasagne alle volte. tagliatelle ai funghi, anche se raramente.
poi, ma dipende dallo stomaco, dallo "stato di forma" si ordina un secondo. della carne. o al limite solo un contorno: della verdura.
mangiamo, ce la raccontiamo. ridiamo.
ma anche la Ragazza, come la Sciura e come noi del resto….aspettiamo solo un momento!
noi per la verità aspettiamo sì quel momento, ma come ci arriviamo a quel momento è ogni volta incantevole. meraviglioso.
parliamo delle nostre cose, delle varie menate, come dicevo, e delle nostre storie. dei momenti sereni, da ricordare e di quelli difficili che non possiamo fare a meno di condividere.
generalmente poi, dopo il dolce, quando aspettiamo il caffè ed i svariati digestivi che seguiranno….iniziamo.
“dai, parto io”
ognuno prende il suo sacchetto ed inizia a ridere da solo. poi consegna il primo regalo, poi il secondo ed il terzo.
fino ad arrivare a sei.
ma ogni regalo gode del tempo che merita. 
la Ragazza chiama la Sciura e si mettono dietro di noi.
“dai, dai vediamo cosa si regalano quest’anno, 'sti qui!”
e giù a ridere. e noi con loro.
sì, perché la magia di quei momenti è appesa in quei gesti. è tutto camuffato in quello scartare un pacco fatto di carta di giornale, piegata alla bell'e meglio, senza criterio alcuno. sono tutti impazienti di capire quale fantastica cagata ci sia nascosta.
l'arcano è tutto nella spensieratezza con cui le settimane prima cerchiamo i regali più idioti. ridendo in faccia ai commessi, nell'immaginarci la reazione "degli altri" una volta aperto quel pacco. 
solo per ridere e prenderci in giro.
per ridere di noi e del fatto che un giorno chissà come e chissà perché le nostre strade si sono incrociate.
e da allora tutto ha un sapore più interessante.
true story

2 commenti:

Patalice ha detto...

...tranquillo...
successo un cacchio fino adesso...
mal che vada succede qualcosa di sorprendentemente beautiful!

takajiro ha detto...

mi piace l'ottimismo! è un gran bene! ;)