Per dire

Io ho pensato una cosa. Nella vita di un tale qualunque che lavora in un'azienda qualunque e lo fa in questo giovedì qualunque. Ma che ancora si sente un po' speciale. Un po' come quando era un ragazzino. Chessò, un adolescente brufoloso e con la testa per aria. Uno delle superiori, per capirci. Uno che se chiude gli occhi, ancora oggi è capace di sognare, di vedersi nel bel mezzo di una fantasia. Uno che nasconde e custodisce ancora quella benefica irrazionalità che ti fa vivere alla giornata, pensando di essere in grado di fare tutto ciò che desideri per te e per chi ti sta più vicino. Che ti fa essere capace di qualche sana follia, di un pensiero impuro, di una atto sanguigno. Beh nella vita di uno così c'è un dannato bisogno di imprese. C'è bisogno di sfide e poco importa come queste verranno preparate. Poco importa cosa potrà o non potrà fare. Poco importa persino se cascherà il mondo. Perchè uno così ce l'ha dentro la forza per portare a casa la sua impresa. Ce l'ha dentro la tenacia per vincere la sua sfida. Ce l'ha dentro quel mistico romanticismo che ti schizza adrenalina nelle vene e che ti bagna gli occhi di commozione. Ha ben poca importanza in fin dei conti di che cosa io stia parlando o se vi state chiedendo a cosa io mi riferisca. Perchè dentro tutti noi c'è un'idea che pulsa, che stuzzica, che fa male. La faccenda non è più la necessità di emergere tra gli altri, ma di emergere da se stesso. Perchè la sfida più dura che ogni giorno quel tale affronta è quella con lo specchio, di fronte al quale i conti tornano sempre. E allora non importa che il tizio voglia scrivere, voglia leggere, voglia correre o recitare. Non importa neanche dove voglia andare. In effetti importa solo quanto lo voglia. Questo è. E questo deve essere.

7 commenti:

pOpale ha detto...

Volere è Potere :)

Maria Chiara ha detto...

Amen.

Annachiara ha detto...

Se posso dire la mia, anche per una splendida quarantenne le cose stanno così. L'importante è quello che si sente dentro. La follia fa il resto.

takajiro ha detto...

annachià, eccerto che puoi dire la tua!

Baol ha detto...

E allora osa, osa e sfida!

erika ha detto...

come ti capisco.
è da tre anni che coltivo nella mente la mia nuova piccola grande impresa. la sogno, la studio, è un po' come se fossi lì pronta a partire, sudare, faticare e pensare, pensare, pensare...
chissà che prima o poi non ci riesca davvero

takajiro ha detto...

erika ci riuscireai sicuramente...basta volerlo! :)