Così.

rido, non sorrido, rido. forte a bocca aperta, con gli occhi chiusi e le lacrime che schizzano, proiettate dalla forza centrifuga.
ruoto su me stesso correndo qui e là perchè è troppo difficile restare in un punto fisso. intorno a me un prato di erba alta, fiori di montagna ed un pendio...vento e sole e acqua che scorre.
rido perchè pensavo di aver trovato la strada ed invece mi sono accorto che non la sto più cercando, per cui mai la troverò, ma ora non mi importa più. mi importa solo suonare il pianoforte che qualcuno ha sistemato sotto quelle rocce, l'eco delle mie note arriverà in cielo, così la forza con cui spingerò i tasti deciderà i venti e le tempeste e mi troverò a suonare sotto un diluvio di acqua gelida che mi rende un essere tremolante. alzo la testa con gli occhi chiusi, apro di nuovo la bocca e mi nutro di quella pioggia acida...occhio per occhio cara mia, il male che porti mi entrerà nel sangue e si trasformerà in sangue acido, in terribile veemenza con cui il mio cervello sceglierà note più grevi, con cadenza ritmica e folgorante. gli acuti, interrotti da suoni bassi e sospetti mi mettono la pelle d'oca, rallento la velocità dei miei colpi e la pioggia si fa meno fitta , mi colpisce meno vigorosa, quasi ad assecondare una scenografia non voluta. non ho ancora abbassato la testa, ma torno a respirare senza fatica, riprendo ossigeno e vigore. ricomincio a seguire gli impulsi della mia mente con crescente rapidità. un lupo mi osserva da poco distante, ruota il capo verso sinistra a manifestare il proprio sgomento. solo pesantezza e spossatezza sui tasti ed inizio a ciondolare. investito dalle solite paure resto aggrappato alle corde del pianoforte, sfogo l'inquietudine sulla musica, non vorrei mai smettere di schiacciare quei tasti, spaventato da ciò che ho intorno scappo.
ritorno dietro casa senza mai voltarmi perchè avverto il fiato caldo ed umido del lupo dietro me. scappo, ma non ho più modo di entrare in casa, il destino si è compiuto, forse le mie colonne di ercole sono infine arrivate, più in là non posso andare e lui dietro aumenta il passo ed ormai mi è a pochi metri. mi siedo sulla stessa panca in cui ho pianto e sorriso, in cui mi sono riposato ed in cui ho aspettato. carne al legno. il lupo rallenta, ma non smette di avvicinarsi poi si arresta a pochi centimetri dalla mia gamba e lì appoggia la sua testa, mi osserva ruotando solamente gli occhi. poi si stacca e si accovaccia sui miei piedi e lì si addormenta.

19 commenti:

jillene ha detto...

"Our battered suitcases were piled on the sidewalk again; we had longer ways to go. But no matter, the road is life."
JK

Anonimo ha detto...

Feffo... non bisogna mai smettere di cercare la propria strada anche perchè appena la si imbocca e si crede di aver finito di cercare, ci si trova davanti a uno"dei mille bivi" (che mamma mia, non abbiamo neanche la minima idea di quanti ce ne saranno!!)e bisogna di nuovo scegliere. E nessuno ti dirà se la via che hai scelto era quella giusta o no... e forse neanche tu giungerai a una conclusione, finchè non ti troverai nuovamente di fronte a una decisione... per poi magari, dire: era meglio se... ma l'uomo non può tornare indietro e bisogna prendersi le proprie responsabilità e sapersi dire: forse ho sbagliato.Basta!

Captain's Charisma ha detto...

Io fossi in te continuerei a cercare la strada giusta...

pat ha detto...

Perchè nessuno dice che può essere la strada a trovare noi?

Baol ha detto...

Beh...bentrovato ;)

Annachiara ha detto...

Cioè, hai fatto paura al lupo? Allora sei ridotto proprio male, bello mio!
Malgrado tutto siamo ancora qui a cantare tutti insieme braccobaldo sciò. Dai che ce la fai. Metti la marcia e vai!;-)
Ti abbraccio

elle ha detto...

hai una "magia" nello scrivere....difficile non rimanerne incantati. un abbraccio
sempre Elle a questo nuovo link
http://elle-stilelibero.blogspot.com/

alessandroadami ha detto...

feffo.. tu meglio di altri sapresti vagare per una montagna la cui cima è coperta dalle nubi..ma non vuol dire arrendersi accettare che la risposta sian loro e non la cima...

alekio adamsan - versetti tratti dal antiche scritture del bran ko

Alessandro ha detto...

Scusami se ti lascio un commento stupido ma mi viene troppo spontaneo chiederti.. hai segretamente studiato i libri che ti ho dato e hai imparato a suonare il pianoforte senza dirmi niente? O era così per dire? Scherzo ci vediamo domenica, in bocca al lupo fin da ora.. FATE I BRAVI!!

spiderfedix ha detto...

jillene - the road is life...

anonimo - no che non si smette...mai!

capitano - tranquillo...sarò un cane da tartufi!

pat - forse perchè meno gente di quanto pensiamo ama la soluzione più semplice!

baol - grazie caro..sono moooolto latitante anche dalle vostre casucce...e mi dispiace molto

annachiara - forse è ora di farmi la barba e darmi una ripulita eh?!?!

elle - sei troppo gentile!! grazie mille...prometto che arrivo tra poco!

ale - questo adamsan dev'essere proprio un pezzo da novanta!!!

ale popster - hai presente allevi?! tzè, un dilettante!

Diego ha detto...

dal momento in cui hai deciso di non scegliere nessuna strada hai già fatto il tuo primo passo e altri ne farai! questo dice il saggio

viganzo ha detto...

io ci penserei seriamente a scrivere un libro sai.....sei troppo bravo!grande feffo!!!!

Ganassa ha detto...

Non smettere mai di cercare la tua strada Feffo!!!

MARGY ha detto...

mi unisco al commento di Ganassa:
Feffo se già ti perdi così di tuo...figurati senza una strada!!
dai sù, che sei un ragazzo con tutte le carte in regola e ce la farai!
;)



ps: che quasi quasi ti linko...che dici?? :D

pOpale ha detto...

i lupi accovacciti fanno anche un legero calore ...

Anonimo ha detto...

Passo ti penso e ti abbraccio...my King...

MariaNY

Baol ha detto...

Sono convinto che colmerai presto la lacuna...sarà un lavoraccio però :D

Irene ha detto...

a votle si è in una strada, sicuri che sia quella giusta. basta un bagliore per aprircigli occhi, per farci tremare il cuore e renderci conto che forse non è del tutto così.
e si fa un passo indietro.
ti abbrazzo...!

Anonimo ha detto...

feffo...quand'è che riscrivi!?