Il destino nero...azzurro

Era venerdì. Appena cenato. Sazio, soddisfatto, giocavo al pc...Quand' è che l' idea arriva. Fulminea, decisa. "Perchè non andare a San Siro domenica?!? Inter-Samp, pari punti, buon momento per i liguri, l' inter al solito squadra indecifrabile, può venire fuori una bella partita!" Tralascio tutto il resto e vi comunico che verso le 14:40 di domenica pomeriggio ero seduto al mio posticino al secondo arancio. Alla mia destra Tommy, all' esordio nella Scala del calcio. Alla mia sinistra Giovi. Vicino a lui Tony Binet, il napoletano più simpatico della terra, nonchè padre di Giovi. Atmosfera bella, divertente. Sotto di noi i 7000 tifosi doriani cantano come matti, sventolano una miriade di bandiere. La Nord è zitta, di lì a poco scopriamo che osserverà 5 minuti di silenzio in segno di lutto per l' Asia. La partita inizia, ma qualcosa non va. Penso che l' inter stia studiando sti liguri per punire a breve...macché. Adriano non è in giornata e Bobone non ha proprio voglia di stoppare neanche un pallone. Il primo tempo vola via così, tra un paio di belle parate di Antonioli e qualche solita giocata che ti verrebbe voglia di scendere sul campo e saltare al collo dei tuoi idoli. A fine primo tempo per la prima volta penso che forse era meglio se stavo a casa. Samp in vantaggio al primo mezzo tiro in porta. Va beh, siamo l' inter, siamo abituati a soffrire. Nel secondo tempo la sinfonia non cambia di molto. Attacchiamo, ma non c' è verso di segnare. Iniziano i primi malumori, i primi insulti, mi guardo intorno, facce deluse, Tommy non ne parliamo..non è neanche interista, starà pensando che in quel momento sarebbe stato meglio essere in qualsiasi altro posto! Poi, proprio quando pensi che peggio non possa andare....pam! Altro schiaffo al pesto..raddoppio della Doria. Contropiede magistrale all' 85' e Kutuzov (di proprietà del Milan...manco a dirlo) ci infila la seconda pera. Tifosi in delirio da una parte, la maggior parte incazzati neri e il mitico Tony che si alza ed esulta pur essendo interista. Sono frastornato! Ma perchè non sono stato a casa? Immagino lo pensino in molti vista la quantità di gente che fugge verso le uscite. Penseranno che non sia mai troppo tardi per tornarci...Deluso continuo a guardare in giro, il flusso di gente che va via cristonando contro "la solita squadra di merda". Si giunge all' 88' quando Martins, il "neretto" come lo chiamava mio nonno, dopo una bella giocata butta dentro un esterno sinistro che carambola sul palo. E' l' 1-2. Sta a vedere che sti cazzoni hanno ancora voglia di far vedere che non sono buoni solo per le barzellette. Ragazzi, da questo momento in avanti ho vissuto 6 minuti incredibili. Al 90' Bobone spinge in porta un assist di Oba in mezza capriola-rovesciata. Il delirio comincia sugli spalti. Gente che urla, Gente che si abbraccia. Ma dopo 3 minuti l'esplosione. Il Chino scaracchia una minorchia dal limite. Il tutto con il mitico Karagounis che corre avanti e indietro. Sembra una trottola impazzita. E incita tutti. E' contagioso. Entro in uno stato di trance, abbraccio tutti quelli che mi capitano a tiro, Urlo cose senza nessun senso. Mi volto verso Tony Binet. Produce una serie illimitata di gesti dell' ombrello verso i doriani sotto di noi, quasi come a fargli notare che prima l' esultanza per Kutuzov era uno scherzo..la vera gioia è questa, la vera soddisfazione. Ritorno dal nirvana. Senza voce, col fiatone. Ma dove sono stato?? Credo che l' Inter sia il mio "Stargate". Non si vince da tanto tempo, non sappiamo più cosa sono le soddisfazioni di un trionfo importante. Ma nessuno meglio di noi può sapere come si gode quando il cuore ci porta a queste rimonte. E questo nessuno potrà mai togliercelo. Questo è il segreto che alla fin fine ti spinge a dire sempre e comunque orgogliosamente:" Sì, io sono Interista!"

2 commenti:

giovi ha detto...

per onore di cronaca tony un volta tornato a casa si è sbafato metà del mio pandoro, poi si è docciato (un evento raro quanto il passaggio di una cometa), ha rubato metà della cena a me e mia sorella e poi, spossato dalla doccia e senza voce dalla partita, ha deciso che poteva non andare a messa: la buona azione (lavarsi) l'aveva già fatta.

Anonimo ha detto...

lo so fede.. nessuno è perfetto..
Con affetto simpatia..
Corra (il gobbo..)