Dei poteri e delle pene.

Era una notte buia e tempestosa, ciononostante i grilli se la contavano senza sosta ed i cipressi, ciarlieri ed accoglienti, scrutavano un cielo macchiato da grigie nubi. Le scure pene dei nostri eroi erano camuffate da alcool, tabacco e bestemmie sussurrate, saccheggiate alle confidenze di un pugno di fattoni. Un'anziana coppia amoreggiava stravaccata su di una panchina, sgignazzando in fattezze adolescenziali. Il fumo di una cicca stuzzicava le narici della voce narrante, mentre una donna dell'est con un forte accento esotico difendeva le gesta di un fratello maldestro. Il collasso delle sensazioni urlava, stridendo i sensi in una serata dalle dinamiche peccaminose e a tratti incomprensibili. Le reazioni degli esseri che ci circondano sono come le scommesse ai dadi: l'istinto conta poco, al pari delle preghiere di convenienza, recitate nella penombra delle nostre paure. Delle nostre ansie. Seduto o non seduto, faccio sempre la mia parte, un'osservazione distratta di movenze ed inclinazioni, sorretta da archi che risuonano nella mia capoccia, attraverso tragitti conosciuti da esperienze varie. Si parla e si intervallano pensieri e silenzi, un po' bebop ed un po' un riff di chitarra, maniacalmente ripetuti a significare sempre la solita vicenda. E' tutta una corsa a perdi fiato. E' tutta una fuga dall'ombra spaventevole che pare incollata ai piedi. Personaggi indifesi, con faretre caricate a pozioni pestate o miscelate, abili nello sgusciare tra le viscere di incontri fortuiti e di pensieri malsani. Leggere e resistere. Assecondare il vello d'oro che tira verso orizzonti di fantasticherie e rivincite dal sapor zuccherino. Riusciranno i nostri eroi a sorridere in viso al maligno pensiero?
To be continued. Forse.

2 commenti:

Baol ha detto...

Bello...as usual...

Anonimo ha detto...

in attesa di leggere qualcosa di nuovo presto...un salutino!