Una vita da mediano.

Forse è vero che non si può cambiare. Uno nasce con il suo stampo e quello è. Lo si può riscontrare nella vita di tutti i giorni( fatto!), nell' affrontare dure prove( fatto!) o profonde delusioni( eh, fatto!!). Così anche nella mia modesta vita sportiva. Sono nato mediano, come cantava Liga. Niente spunto della punta, niente spunto del 10...per la verità neanche sti polmoni spaventosi, ma questa è un' altra storia. Comunque, come dicevo, mediano. Segno poco, pallone a chi finalizza il gioco (chi???), giocare generoso. Fino a quando un paio di anni fa, l' emergenza mi spinge diversi metri più avanti. Il mister ci scommette, chissà su quali basi. Vado a fare la prima punta. Movimenti da capire, tempi da imparare e istinto da cambiare. Non è neanche andato malissimo questo biennio, non è che abbia segnato tanto, però facevo il mio con dignità. Qualche soddisfazione per la verità me la sono anche tolta, qualche gran bella partita...Ma come dicevo, forse non si può cambiare. Il carattere è quello, le caratteristiche anche, l' istinto poi non ne parliamo..Tant' è, nuovo mister, nuova storia, o meglio vecchia storia. Si torna in mezzo, dove dicono ci siano quei giocatori "che non è che si vedano molto, ma il lavoro oscuro che fanno è fondamentale". Si torna a recuperare palloni, con i compiti precisi...mah, vedremo.

0 commenti: